Si chiude con una sconfitta la stagione del Guidonia Montecelio 1937 Fc allo Stadio Città dell’Aria: risultato finale per 3-2 a favore del Carpi. Al termine del match è intervenuto in conferenza stampa il mister Ciro Ginestra: “In questo campionato potevamo fare di più, nel girone di andata avevamo fatto un percorso eccellente, a differenza del ritorno: è importante aver centrato però la salvezza. Abbiamo fatto una buona partita contro il Carpi: noi dobbiamo arrivare più volte in area per far gol, questa evidentemente è stata la caratteristica del girone di ritorno. I ragazzi però sono stati sul pezzo, non era facile salvarsi quando siamo andati in difficoltà prima di Pontedera dove c’era un po’ di paura.
Promozioni? L’Arezzo era la candidata numero uno, poteva vincerlo prima ma ha avuto qualche difficoltà, l’Ascoli ha fatto una cavalcata straordinaria ma il campionato è sempre stato in mano della squadra di Bucchi. L’Ostiamare promossa in Serie C? Sono contento per i giocatori che c’erano lo scorso anno, benvenuti nella categoria.
Con i giovani potevo fare di più in questo ultimo match ma non volevo perdere la partita oggi perché c’era la possibilità di finire meglio. L’ingresso è un premio per Toma, quando i ragazzi si comportano bene è giusto premiarli. Ho chiamato Bafaro, Peciarolo, Miccoli, ma avevo finito gli slot, la società sta lavorando con i giovani e spero possa continuare a farlo perché il calcio italiano è dei giovani”
Uno sguardo al futuro del club e a quello personale: “C’è da migliorare sicuramente qualcosa nel futuro, se ci sarò io non lo so, bisogna chiederlo alla società e al Presidente, sono sotto contratto ancora. Sono certo di aver fatto un anno e mezzo straordinario sul campo, abbiamo preso una squadra settima in classifica in Serie D, a fine primo tempo con l’Olbia eravamo a 9 punti dalla Gelbison, abbiamo finito a +5, abbiamo fatto 80 punti in un anno solare. Sono deluso dagli ultimi mesi, come la piazza e il Presidente, potevamo fare di più ma quest’anno ci ha insegnato che per il futuro dovremo fare cose diverse. Dobbiamo migliorare, qualche errore l’abbiamo fatto. Però è stata una esperienza bellissima aldilà di quel che accadrà, perché portare il club in Lega Pro e lasciarlo in Lega Pro, qualora dovessi andar via, è un’enorme soddisfazione per me. Sono stato benissimo, sono stato in una società meravigliosa in cui non mi è mancato nulla, è stato un anno e mezzo magnifico questo. Non mi dispiacerebbe continuare, sto benissimo qui, ma aspetterò le loro decisioni. Il rapporto con il Presidente e la società è ottimo, questa è la cosa importante, il calcio finisce ma gli uomini restano, se tra 30 anni ci incontriamo al bar possiamo berci un caffè. Qui ho rapporti leali, giusti, questo è importante”.
Protagonista di giornata con una doppietta, Spavone: “L’ho portato io qui Spavone, ha molta qualità ed è molto forte, ha fatto 5 gol quest’anno e ne ha anche fatti meno rispetto alle sue potenzialità. Era il suo primo anno in Serie C questo, abbiamo lavorato bene sui giovani e devo ringraziare tutto lo staff, anche voi, c’è gente che lavora e non si vede, se la macchina si è salvata vuol dire che si è andati verso la direzione giusta. Di Alessandro sono contento, può fare la Serie A, ma dipende da lui. Ginestra forse gli ha dato possibilità di crescere e migliorare i suoi difetti”.
Ludovica Lamboglia



