Terzo pareggio interno consecutivo per il Guidonia Montecelio 1937 Fc contro il Forlì. Ad analizzare la partita è Ciro Ginestra in conferenza stampa: “Zuppel è uscito perché ha ricevuto un colpo forte: gli girava la testa e l’abbiamo fatto uscire decidendo con lui e lo staff. La prestazione non è stata buona nel secondo tempo, il primo l’abbiamo fatto meglio noi. L’abbiamo ripresa, è una squadra il Forlì che sta bene fisicamente. Prendiamo questo punto serenamente, gli episodi purtroppo sono questi, l’unico a cui non avrei pensato di sostituire è Zuppel e si è fatto male. A causa dell’assenza della nostra punta ci siamo abbassati e la palla tornava indietro. Abbiamo allungato un punto dalla zona playout, venerdì sarà un’altra battaglia. Mastrantonio ha rimediato uno strappo al quadricipite, oltre ai soliti Bernardotto, Malomo, Stefanelli, Falleni. Abbiamo recuperato Franchini questa settimana. Devo ringraziare i ragazzi, nel secondo c’erano tutti i presupposti per perderla e invece abbiamo portato a casa un risultato positivo.
La partita era da chiudere? Sì, è mancata come sempre la stoccata finale, abbiamo avuto due punizioni dal limite, la palla più clamorosa nel secondo tempo l’abbiamo avuta con Starita. Ci manca quel pizzico di finalizzazione, bisogna elogiare i ragazzi, avevamo lavorato, di positivo c’è che non l’hai persa. Dobbiamo raggiungere la salvezza tutti quanti insieme. Ho messo Franchini e Marchioro per struttura e freschezza. Ho cambiato cinque giocatori, mi fido di loro, Sannipoli ha fatto gol e ce l’ha, sono centrocampisti da inserimento insieme a Tessiore. I dati sono questi, un pareggio giusto e sofferto.
Zuppel è importante, Spavone ha fatto bene ma sono diversi, l’avevamo fatto anche a Ravenna. In questa categoria se sei in difficoltà bisogna avere riferimenti offensivi che ti fanno salire di 20 metri sopra. Siamo sempre dovuti ripartire in verticale, sempre palla avanti, palla dietro, sulla profondità. Durante la gara qualcosa abbiamo perso ma non è da attribuire solo a questo, esci 2-1, entri 2-2 quella ruggine mentale non ci ha fatto vincere la partita. La testa la fa la differenza, quando pensate di fare le cose al 100 per cento delle volte non vieni ripagato per quello che fai. Se avessimo tenuto botta 15 minuti del secondo tempo si sarebbe aperta la partita.
Se è mancata brillantezza e lucidità nelle scelte? Sì, sono d’accordo, è mancata quella anche al primo tempo quando eravamo in dominio della partita. Siamo ripartiti 4-5 volte e sbagliavamo la scelta, qualche volta con Errico, Diego e Starita. Però queste due partite ci hanno tolto tante energie, per questo ho cambiato anche i giocatori e ne cambierò altri venerdì: ho bisogno di forze fresche. Sono contento che chiunque sia sceso ha fatto bene. Ci rende tristi di non riuscire a vincere. Dobbiamo trovare sempre la positività in momenti come questi.
A livello fisico, come tutte, giocando ogni tre giorni è pesante. Se arrivi con tutta la rosa a disposizione è un altro conto. Oggi chi ha giocato è stato importante. La Pianese è in forma, ma il calcio è bello perché è imprevedibile è andremo lì per fare punti”.
Andrea Errico, protagonista dell’assist per Sannipoli: “Il cambio? Forse il mister mi ha visto stanco. Come si esce da questo momento? Lavorando, come sempre abbiamo fatto. Le prestazioni nelle ultime gare ci sono state: a Ravenna subiamo gol all’ultimo secondo, con il Bra costruiamo cinque limpide occasioni per far gol, con il Forlì rimontiamo e sfioriamo il terzo. Il mio obiettivo è quello della squadra: la salvezza. Assist? Quello di oggi lo metto tra i più belli, farlo in C è diverso ma preferivo non fare assist e vincere la partita. Anche io aspetto il gol, non lo diciamo e poi quando verrà vedremo a chi andrà la dedica. È una partita tosta con la Pianese, è ancora più difficile fuori, combatteremo come abbiamo sempre fatto”.
Ludovica Lamboglia



